In queste settimane di Quaresima, tempo di attesa e preparazione alla gioia della Resurrezione, noi bambini della scuola dell’infanzia, insieme alle nostre maestre e con la guida preziosa di don Luca, abbiamo intrapreso un percorso speciale.
Ogni venerdì abbiamo letto “Il ponte dei bambini”, un albo illustrato che, pagina dopo pagina, ci ha fatto scoprire la storia di un piccolo villaggio di contadini diviso da un fiume.
Sulla riva sinistra viveva un contadino con la sua famiglia, e sulla riva destra l’altro. I due erano invidiosi l’uno dell’altro. Un giorno, il contadino della riva sinistra lanciò delle pietre verso l’altra sponda. L’altro rispose subito, ma il fiume era così largo che le pietre finirono in acqua.
Erano sempre arrabbiati e infelici. I loro bambini, seduti ciascuno sulla propria sponda, si guardavano da lontano, annoiati e tristi. Finché, un giorno, con il fiume in secca, i due bambini iniziarono a saltare di pietra in pietra fino a incontrarsi proprio nel mezzo.
Quel gesto semplice cambiò tutto: i due contadini, colpiti dall’incontro tra i loro figli, iniziarono a riflettere. E decisero di costruire un ponte. Un ponte con un arco perfetto, bello come l’arcobaleno che il sole disegna nel cielo dopo un temporale.
Questa storia ci ha insegnato tanto. Abbiamo capito che, se litighiamo o ci arrabbiamo con un amico, l’importante è sapersi chiedere scusa, abbracciarsi e tornare a volersi bene. Solo così possiamo essere felici e vivere in pace, senza restare arrabbiati e tristi come i contadini all’inizio della storia.