Con l’arrivo dell’autunno, i ragazzi di prima media del Collegio Balbi Valier si muovono alla scoperta del Cansiglio, che, in questa stagione, regala i suoi colori migliori. Salendo dalla pianura, gli occhi si riempiono di stupore per il paesaggio visto dall’alto coronato di vette, ma è l’altopiano a lasciare senza fiato, con la sua valle verde circondata di alberi. La giornata è splendida per un giro ad anello dentro la foresta!
Ad accompagnare la classe, oltre alla preside e agli insegnanti, c’è Marta, guida forestale. La sua passione per il mondo naturale accende i ragazzi, che seguono curiosi e pieni di domande.

La lezione a cielo aperto inizia con un esercizio di orientamento e con l’impattante fenomeno dell’inversione termica passando dalla piana alla foresta. Si scopre poi una natura viva in cui addentrarsi con rispetto, meravigliandosi a ogni passo: c’è l’abete rosso aggressivo (meglio non toccarlo!), il faggio compagnone (che accoglie volentieri una sosta per merenda sotto le sue fronde), l’abete bianco fragile e perciò bisognoso di attenzioni…, e poi ci sono le tracce che dicono della presenza di animali diversi (il ghiro pigro, il topo frettoloso, lo scoiattolo preciso: lo si capisce dai resti dei loro pasti!). I ragazzi si divertono a rispecchiarsi chi in un elemento naturale chi in un altro.
Ma soprattutto capiscono l’importanza della biodiversità: un ambiente ricco e diversificato è più sostenibile e garantisce vita a chi lo abita, sia che si tratti di uomini, sia che si tratti di animali o vegetali. I ragazzi intuiscono che tutto è collegato, in un ciclo naturale armonico in cui nulla pare lasciato al caso.
Di qui l’importanza di rispettare la natura, e di proteggerla. La stessa raccolta di legna da parte della Repubblica Serenissima di Venezia, in passato, è avvenuta avendo cura di garantire la riforestazione. Oggi esistono aree protette e riserve naturali: i ragazzi ne vedono una, poco distante dal villaggio cimbro.
In silenzio tra il foliage autunnale, la classe esce dal bosco con un bagaglio di conoscenze ben più ampio di quello che avrebbe potuto costruire sui banchi di scuola. È per questo che l’Istituto Balbi Valier non manca di includere nella propria offerta formativa le esperienze, suscitando nei ragazzi stupore, via privilegiata di ogni apprendimento.