Anche alla Scuola dell’Infanzia “Maria Bambina”, ci stiamo avviando verso la conclusione di quest’anno scolastico e l’emozione nell’aria è tangibile.
Per i nostri Gufetti si avvicina un traguardo importante: il salto verso la Scuola Primaria.
Molti si chiederanno come li stiamo preparando. Spesso si pensa che “preparare” significhi imparare a leggere e scrivere in anticipo, ma la verità è molto più affascinante: prepariamo il terreno affinché i “semi” della conoscenza possano germogliare con forza il prossimo anno.
Ecco alcuni pilastri del nostro agire quotidiano.
Il pregrafismo e la consapevolezza del foglio
Non scriviamo lettere, ma giochiamo con i ritmi grafici: tracciamo onde e “montagne” sulla farina, sulla terra e su grandi fogli. L’obiettivo è aiutare il bambino a gestire lo spazio: muoversi da sinistra a destra, dall’alto verso il basso.
Autonomia e organizzazione
Nella scuola primaria il bambino dovrà gestire il proprio zaino e i propri materiali.
Noi promuoviamo l’autonomia attraverso incarichi di sezione: riordino del proprio materiale e degli spazi comuni, apparecchiare e sparecchiare le tavole a pranzo, riordinare i giochi, prendersi cura delle piante dell’orto.
Gestione del tempo
Imparare ad aspettare il proprio turno e a portare a termine un’attività iniziata.
Sviluppo del linguaggio e ascolto
Saper ascoltare una storia senza interrompere e saper raccontare un’esperienza vissuta sono competenze fondamentali.
Ci divertiamo inoltre con giochi fonologici come rime, divisione in sillabe e riconoscimento del suono iniziale delle parole, allenando così le “orecchie” alla scrittura.
Creatività e libertà di espressione
Sono il motore della fiducia. Oltre alle competenze tecniche, c’è un elemento invisibile ma potentissimo che coltiviamo ogni giorno: la capacità di immaginare.
Prepararsi alla primaria non significa solo imparare a stare dentro i margini, ma anche avere il coraggio di uscirne quando l’idea lo richiede. Incoraggiamo il pensiero divergente, aiutando i bambini a trovare soluzioni originali ai problemi.

Attraverso il disegno libero e l’uso di materiali diversi, ogni bambino impara che la propria voce e la propria visione del mondo hanno valore. Perché è così importante? Un bambino che si sente libero di esprimersi, senza paura di sbagliare, sarà uno studente più resiliente, capace di affrontare un errore di ortografia o un calcolo difficile con serenità e spirito di iniziativa.
Negli ultimi mesi sono state introdotte anche attività di “coding” senza computer: giochi di logica che preparano la mente alla matematica e al problem solving.
Attraverso percorsi motori, i bambini diventano “programmatori” o “robot”, dando o seguendo istruzioni precise (fai due passi avanti, gira a destra…) per raggiungere un obiettivo. Imparano così a scomporre un problema complesso in tante piccole azioni semplici e sequenziali.
E se c’è un errore, diventa una risorsa: se il “robot” non arriva alla meta, si fa debugging. Si ricerca insieme l’indicazione errata e la si corregge con un sorriso, senza frustrazione.
Siamo orgogliose del cammino fatto in questi tre anni dai nostri piccoli gufetti e siamo certe che siano pronti per questa nuova e splendida avventura.
