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22 Dicembre 2025
SP S1

Concerto di Natale “Tracce di Speranza” al Collegio Balbi Valier

Per il terzo anno consecutivo, lunedì 15 dicembre l’Auditorium S. Stefano di Farra di Soligo ha fatto da cornice e da cassa di risonanza a parole e note musicali per il tradizionale Concerto di Natale del Collegio Balbi Valier. L’appuntamento è frutto di un percorso di educazione civica quest’anno particolarmente orientato verso la Speranza, per coglierne tracce ovunque intorno a noi, materie di studio comprese.

 

Per questo Concerto, gli studenti hanno cercato e riconosciuto tracce di speranza nella Letteratura e nella Musica, proponendo brani tratti da opere conosciute o scritti di propria mano (come le Lettere dal fronte) e musiche tratte dal repertorio gallese eseguite al flauto dolce. Si sono mostrati senz’altro capaci nella lettura e nella scrittura, ma anche nella rielaborazione di melodie complesse attraverso lo strumento musicale. A guidare gli allievi in questo percorso, il Maestro di Musica, prof. Fabio Comellato (al pianoforte), le docenti di Lettere, prof.ssa Pillonetto e prof.ssa Gasponi, e, da quest’anno, Loris della Colletta, animatore teatrale, che ha aiutato i ragazzi nell’espressività e nella lettura animata davanti a un pubblico.

 

In apertura, sono intervenuti quattro violoncelli della scuola di musica del Collegio Balbi Valier (insegnante e allievi), con l’esecuzione di un corale di Bach e di Carol of the Bells. A seguire, le tre classi della scuola secondaria di primo grado si sono alternate tra parole e musica, invitando familiari e amici presenti a mettersi in ascolto della Speranza.

«I sogni, i desideri, le speranze hanno accompagnato l’uomo da sempre e spesso nella storia l’uomo li ha rivendicati come diritti – ha commentato il Direttore, prof. Stefano Uliana, a fine serata – Ma oggi voi ci avete ricordato che sognare, sperare la Pace è un dovere, e questo è il mio augurio per il Natale imminente: che possiamo sentire il dovere di essere costruttori di Pace, così forse questa pace si allarga e chissà che non contagi anche i cuori di chi abbiamo attorno, magari anche i potenti del mondo! Questa sera – chiosa Uliana – siamo stati noi (adulti) a scuola di parole e di note di Pace».

 

Sicuramente ciascuno è uscito dall’auditorium con uno stato d’animo più sereno di quando è entrato. E già questo è un bel segno di speranza. Per i ragazzi e per i loro insegnanti un’importante azione civica.

 

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